Misurare le performance (ROI) dell’influencer marketing è un tema spinoso dalle tante sfaccettature e la primarietà di elementi qualitativi non lo rendono sempre semplice. A tal proposito, infatti, una scelta oculata, da parte delle aziende, presupporrebbe una conoscenza, di prima mano, della realtà entro la quale si intende operare, o quanto meno essere in possesso di strumenti che uniscano gli aspetti qualitativi a quelli quantitativi.

È un buon consiglio valutare, in fase iniziale, con il cliente i KPI (Key Performance Indicators) più rilevanti (da selezionare a seconda dell’obiettivo prefissato) e da lì muoversi.

Se desideriamo ottenere awareness valuteremo le visualizzazioni e le persone raggiunte, se spingiamo per incrementare la reputation del brand si vedranno le variazioni del sentiment pre e post campagna.

Molti obiettivi trovano risposta nell’analisi di più KPI.

Qualunque finalità abbiamo sarà, ovviamente, necessario l’utilizzo di tool di monitoraggio e di reporting tra web e social.

Instagram risulta essere la piattaforma di lancio ideale, perché è diretta e “facile”, permettendo di offrire campagne e prodotti con un formato semplice e poco impegnativo.

Come detto, però, nella maggior parte dei casi questa è un’influenza con minor impatto, spesso legata alla sola visibilità.

A dimostrazione di quanto detto, è raro veder progetti complessi di influencer marketing su questa piattaforma. Per lo più, assistiamo alla messa “in vetrina” del prodotto regalato dal brand all’instagrammer di turno. Tutto lecito e spesso anche funzionale, ma anche “limitato”.

Questa è infatti, una forma di influencer marketing che rinuncia a gran parte delle proprie potenzialità, guardando per lo più al numero di follower e like.

Partendo dall’assunto che tutti, nel nostro piccolo, siamo in grado di generare influenza, anche senza un blog personale è possibile diventare influencer. Magari solo nella cerchia privata (amici e parenti), ma comunque capaci di indirizzare le scelte.

Detto ciò è indubbio che, per divenire appetibili lato business, è fondamentale per gli influencer avere una certa audience, un pubblico che è possibile creare, far crescere e nutrire solo attraverso i mezzi di comunicazione, web in primis.

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