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Oltre alla tutela dell’identità digitale, durante la vita del soggetto titolare, è opportuno interrogarci sulla sorte dei dati, in particolare dei beni e dei dati digitali, dopo la morte del soggetto. Tale tematica oggi assume una grande rilevanza poiché i soggetti hanno una o più identità digitali ma, soprattutto, detengono beni che possono essere oggetto di eredità. Tale questione si pone nel diritto delle successioni a causa di morte e ed è caratterizzata, però, da una dissociazione tra l’esistenza biologica dell’individuo e la sua “persona elettronica”. Quest’ultima non si dissolve con la morte del soggetto, ma resta nella rete.

È interessante notare come ogni minuto muoiono in media tre utenti Facebook e che il 5% degli utenti Facebook sono costituiti da “zombie digitali”.

Questo è solo uno dei profili che attiene alla tutela dei dati digitali, dopo la morte in quanto, i quesiti da porsi sono molteplici:

·       qual è la sorte della corrispondenza elettronica del defunto?

·       Di chi sono i dati personali lasciati in cloud da un defunto?

·       Se un utente possiede monete virtuali, a chi ed in che misura spettano agli eredi?

La tutela dei dati personali, assume una rilevanza anche dopo la morte del soggetto, in quanto è necessario analizzare il problema del controllo postumo sui dati personali che risultano dispersi in una molteplicità di luoghi virtuali.

Secondo l’art. 9 comma 3 del D.Lgs. 196/2003, “i diritti di cui all’art. 7 riferiti a dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell’interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezioni”. Tale norma è significativa in quanto, si contempla da un lato i soggetti che hanno un interesse proprio, come un legittimario pretermesso, dall’altro coloro i quali operano come “fiduciari del defunto” o che agiscono per la tutela del nucleo familiare.

La possibilità di esercitare i diritti contemplati dall’art. 7, acquista una grande rilevanza nel campo dei rapporti telematici. In particolare, le controversie concernenti agli account personali del defunto, potrebbero trovare una piena soluzione nel contesto normativo italiano.

L’analisi del patrimonio digitale del de cuius, comporta notevoli difficoltà, volte ad analizzare la normativa applicabile al caso di specie, ed i tipi di interventi volti ad ottenere l’accesso a tali dati ed informazioni. È importante capire chi, e secondo quali regole, è chiamato a succedere nei beni digitali del defunto.

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