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L’espressione eterogenesi dei fini, o scopi, fu coniata dal filosofo e psicologo empirico Wundt, con essa, si fa riferimento ad un campo di fenomeni i cui contorni e caratteri trovano più chiara descrizione nell’espressione «conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali».

Come nel caso della scuola austriaca di economia, questa riformulazione mette in evidenza quanto essa non si riferisca a semplici accadimenti naturali, ma riguardi più specificamente il campo dell’azione umana, sia individuale sia, più spesso, collettiva.

Il primo che ha rilevato questo fenomeno è il padre della moderna riflessione politica: Niccolò Machiavelli.

La concezione dell’eterogenesi dei fini fu teorizzata da Giambattista Vico, secondo cui la storia umana contiene in potenzialmente la realizzazione di certe finalità. In questo senso dunque ben si comprende che il percorso evolutivo dell’uomo è mirato al raggiungimento, tappa dopo tappa, di un qualche fine. Tale percorso non è però da intendersi come lineare. Può accadere che, mentre ci si propone di raggiungere alti e nobili obiettivi, la storia arrivi a conclusioni opposte.

Talvolta, infatti, l’umanità corre il rischio del “ricorso“, ossia rischia di tornare indietro nel prestabilito percorso di auto-miglioramento a causa di errori di natura sociale e/o politica (inaridimento del sapere, perdita di memoria storica). Ma il “ricorso” è soltanto temporaneo. Con forza, coraggio, fatica e sofferenza ogni volta l’umanità ha saputo, e saprà sempre riprendere il suo cammino progressivo.

Come ci ha raccontato il film The Social Network, se le cose fossero andate secondo i piani, oggi useremmo Facebook per mettere confronto foto di persone e scegliere la più carina. E, sempre in ossequio al progetto originale, YouTube sarebbe un sito di dating e Instagram un’app per pianificare meeting. Non solo: se anche WhatsApp avesse obbedito ai desideri dei suoi creatori, oggi al massimo, lo useremmo per sapere se la persona che stiamo cercando al telefono è raggiungibile o ha il cellulare spento. Niente messaggini, né testuali, né vocali. Per quanto strano possa sembrare è proprio così che sarebbe andata, se i 4 social che oggi modellano la nostra vita digitale, non avessero finito per obbedire a quella che Wilhelm Wundt definì eterogenesi dei fini, le azioni umane a volte raggiungono uno scopo, o un fine, diverso da quello che era stato prefissato in origine.

Ed è proprio questo, ciò che è successo nella Silicon Valley!

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