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Secondo Roberto Liscia, presidente di Netcomm ed Executive board member di Ecommerce Europe, nonostante la crisi economica ed il conseguente calo delle vendite al dettaglio, il numero degli acquirenti online in Italia è cresciuto dal 2014 al 2016 del 26% ma ancora maggiore è stato l’incremento del valore del mercato e-comm, che nello stesso periodo è aumentato di oltre un terzo. L’Italia si mantiene comunque al di sotto della media europea, della maggior parte degli altri stati europei presi singolarmente ma soprattutto dai tre stati che controllano almeno il 60% del commercio online, ovvero Stati Uniti, Gran Bretagna e Cina.

Le abitudini degli italiani si sa, sono dure a morire e così, molto spesso, una percentuale degli utenti che visitano un sito lo fa solo ed esclusivamente per raccogliere informazioni sul prodotto, per controllarne il prezzo o per vedere se vi sono offerte speciali relative allo stesso inoltre, in Italia, si utilizzano con percentuali rilevanti metodi di pagamento poco utilizzati in altri paesi dell’Unione Europea come le carte prepagate (51%) ed il contrassegno (25%). Tra i prodotti più acquistati online vi sono i viaggi (49%), seguiti da libri e musica (48%), abbigliamento (43%), informatica (33%), elettronica di consumo (32%) e biglietti per concerti ed eventi sportivi (32%). In coda troviamo, invece, i cibi freschi (2%) per i quali gli italiani preferiscono decisamente il negozio fisico.

Sicuramente anche in Italia fare acquisti online sta diventando un’abitudine alla quale difficilmente si rinuncerà negli anni a venire.

Vediamo quali sono i vantaggi:

  • Possibilità di visionare il prodotto dettagliatamente;
  • Possibilità di confrontare venditori diversi;
  • Disponibilità praticamente illimitata di taglie, modelli, colori, eccetera;
  • Possibilità di personalizzare i propri acquisti;
  • Possibilità di acquistare al minor prezzo disponibile;
  • Si acquista stando comodamente seduti in poltrona.

Detta così sembra che per retailer non vi sia scampo e così potrebbe sembrare facendo un giro tra i centri commerciali dove, ad esempio, molte catene di negozi di elettronica stanno riducendo o rivedendo i propri locali.

Quindi? Il futuro sarà solo ed esclusivamente appannaggio degli acquisti effettuati online?

Non è facile trovare una risposta a questa domanda ma sicuramente i negozi fisici dovranno cambiare per tenere il passo con i negozi online. Innanzitutto integrandosi con gli stessi offrendo, ad esempio, la possibilità di acquistare  un prodotto online e ritirarlo in negozio (molti negozi già lo fanno) dove starà alla bravura del commesso-venditore proporre altri prodotti che potrebbero colpire l’attenzione del cliente. E proprio i commessi avranno un ruolo fondamentale nei negozi del futuro perché starà a loro gestire i rapporti con una clientela sempre più preparata ed esigente sia in fatto di qualità sia in fatto di prezzi. Probabilmente, a meno di eventi catastrofici, il commercio online non soppianterà mai del tutto il negozio fisico ma è più probabile che le due realtà convivano insieme, integrandosi in misura sempre maggiore in modo da fornire al cliente il miglior servizio possibile.

Resta poi il fatto che fare shopping è un’attività ricreativa che il fare acquisti online non potrà mai sostituire ma è ovvio che in futuro potrebbe diventare l’atto conclusivo di un acquisto iniziato nelle nostre case e completato in negozio.

La Web Agency per Reggio Emilia

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