Raspberry Pi è, da lungo tempo, lo standard d’eccellenza per l’elaborazione economica, si può programmare praticamente tutto, dai robot ai dispositivi domestici intelligenti.

Il tanto atteso Raspberry Pi 4 porta Pi ad un altro livello, con prestazioni abbastanza buone da poterlo usare addirittura come un mini PC desktop, infatti ha anche la possibilità di riprodurre video in 4K, molto utile per lo streaming o la semplice visione di un video.

Il modello base ha lo stesso prezzo dei modelli precedenti, ma ha una velocità da due a quattro volte superiore, supporto per USB 3 e la connessione via Ethernet fino ad 1 Gb. Ma se tutto ciò non basta ancora, ci sono due modelli più costosi, uno con 2GB di RAM e l’altro con 4GB. Gli appassionati di tecnologia che non hanno mai usato un Pi prima ora, hanno ancora più motivi per comprarne uno.

Per eseguire Pi 4, è necessario scaricare una nuova build del sistema operativo Raspbian, Raspbian Buster.

Uno dei tanti modi per usare il Raspberry è quello di usarlo come emulatore di giochi, ovviamente non i più recenti, non ha le caratteristiche tecniche per farli neanche partire, ma quelli “retr”, ossia quelli pre anni 2000.

Infatti è possibile installare Retropie, il famosissimo software di emulazione di giochi, su un qualunque Pi e caricare le ROM dei giochi sulla memoria esterna per poter tornare indietro nel tempo. Però non è user friendly, serve molta pazienza per settare tutto (un consiglio, se non siete dei programmatori esperti) di seguire i tutorial sparsi su YouTube.

Il “retro-gaming” è uno dei tantissimi modi per poter usare il Pi, potete crearvi un sistema di casse interconnesse fra loro per tutta la casa controllato da questo micro-pc, potete creare un web server, un sistema di sorveglianza per la vostra casa, uno specchio multimediale, rendere una tv Smart.

Insomma potete fare tutto ciò che è programmabile, quindi tutto al giorno d’oggi.

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